Keke Rosberg

Keijo Erik Rosberg detto Keke campione nel 1982

Rosberg padre e figlio Nico
Keke Rosberg


Keke Rosberg nacque il 6 dicembre 1948 a Solna, nei pressi di Stoccolma da Lars e Lea.
Il padre stava studiando in Svezia, all'università, per diventare veterinario, possibilità che gli era preclusa in Finlandia.
All'età di un anno la famiglia si trasferì nuovamente in Finlandia, dove cambiò diverse volte la propria residenza a seconda delle offerte di lavoro del padre. Entrambi i genitori, però, erano appassionati di automobilismo ed erano piloti dilettanti così che Rosberg, fin dalla tenera età, si appassionò al mondo dei motori.
Il debutto di Keke Rosberg in Formula 1 avvenne nel 1978, quando aveva quasi 30 anni. La prima vettura che gli venne affidata fu una Theodore. Si trattava, però, di una monoposto poco competitiva, che fu abbandonata dal team dopo il GP di Spagna.
Prima di questo, tuttavia, Rosberg si mise in luce vincendo il BRDC International Trophy, gara di Formula 1 non valida per il mondiale, disputata sotto una pioggia battente.
Lasciata temporaneamente la Theodore, corse tre gare con ATS, senza risultati di rilievo. Nella stagione 1979 fu chiamato a metà stagione dalla Wolf per sostituire James Hunt, ritiratosi improvvisamente dalle corse, ma non ottenne punti.
Nel 1980 fu ingaggiato dalla scuderia di Emerson Fittipaldi, e conquistò i suoi primi risultati di prestigio: con una vettura modesta riuscì a salire sul podio in Argentina e ad arrivare quinto in Italia. Risultati che gli valsero la conferma.
Keke Rosberg su Williams Ford

L'anno seguente però la vettura non era competitiva e nel 1982 si trasferì alla Williams per sostituire Alan Jones. Dopo il ritiro di Carlos Reutemann divenne la prima guida. Pero a causa della mancanza di un motore turbo non era il favorito per il titolo.
Dopo la tragica morte di Gilles Villeneuve il candidato più ovvio per la conquista del mondiale sembrò essere Pironi, ma l'incidente di questo in Germania (con questa inclusa 5 gare prima di terminare la stagione) gli aprì la strada per il successo; successo conquistato vincendo tra l'altro una sola gara, in Svizzera. A fine stagione Rosberg aveva appena cinque punti di vantaggio sul francese.
Nel 1983 rimase in Williams, ma senza una motore turbo non riuscì a combattere per il titolo anche se conquistò una prestigiosa vittoria a Monaco grazie a un'accertata scelta di gomme;[ le Williams infatti partirono con gomme slick su pista bagnata e il finlandese riuscì dopo pochi giri a prendere il comando senza più cederlo. Chiude il mondiale al quinto posto.
Nel 1984, la Williams aveva adottato i motori Honda turbo. Problemi di telaio e la supremazia McLaren permisero a Keke di vincere solo a Dallas, in una gara condizionata dal caldo e dalle pessime condizioni dell'asfalto.
Nel 1985 si ripeté a fine stagione per due volte (USA e Australia) conquistando un terzo posto in classifica piloti. Ad agosto di quell'anno venne poi ufficializzato il suo passaggio alla McLaren per l'anno successivo al posto dell'austriaco Niki Lauda.
Il passaggio in McLaren e il ritiro
Nel 1986 passò alla McLaren, scuderia in cui, alla fine dell'anno, chiuse la carriera (dopo aver annunciato il suo ritiro già da agosto) senza risultati di rilievo. La sua ultima gara in Australia passò alla storia, paradossalmente, per il ritiro: le gomme Goodyear ebbero grossi problemi, Rosberg se ne vide esplodere una e si ritirò. Il team, allertato, richiamo Prost ai box per un cambio gomme prudenziale che gli valse il titolo: la Williams, che non richiamò subito i suoi piloti, vide prima Mansell (campione del mondo virtuale) costretto al ritiro dopo lo spettacolare scoppio di uno pneumatico, poi Piquet penalizzato da un tardivo pit-stop.

Cosi Alain Prost si ritrovo campione del Mondo

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